CHI SCIOGLIE IL KARMA DI FAMIGLIA

Quello che sembra difficile per uno è possibile per un altro, in quanto tutti abbiamo la stessa possibilità, ma non gli stessi tempi. I tempi sono molto importanti finché siamo nella terza dimensione e viviamo in un concetto di tempo lineare. E anche dopo, o meglio fuori dal tempo lineare, hanno il loro rilievo fondamentale, ma con connotazioni diverse e sviluppi differenti.

La nostra diversità di azione riguardo alla tempistica e alla temerarietà di intraprendenza in qualche cosa che è innovativo, ci rende più o meno disponibili ad agire per gli altri in determinate situazioni e a fornire il nostro supporto per il cambiamento di un insieme di persone. In ogni gruppo c’è qualcuno che si offre per la spinta in avanti del gruppo stesso, sia a livello consapevole che inconsapevole, quando si è su madre Terra. Tale atteggiamento può sembrare scorretto o ingiusto riguardo a chi assume il compito, ma ad uno sguardo più approfondito appare utile e comprensibile anche per chi se ne fa carico.

Ogni epoca ha bisogno di illuminazione e così ogni gruppo, ma si sa che la luce deve essere dosata per chi non la vede da tanto, per evitare che abbagli e che non sortisca l’effetto voluto. La luce è conoscenza e la conoscenza non si può dare tutta insieme, ma al contrario deve essere assimilata con i passaggi necessari per ciascuno di noi. E qui si ritorna al tempo e alla sua utilità nel mondo di terza dimensione, dove ancora prioritariamente viviamo. Le epoche sono fatte dai gruppi, che orchestrano l’insieme, e dai singoli che spingono, rompono gli schemi, hanno visioni diverse. Questi ultimi solitamente sono coloro che prendono l’iniziativa di voler infrangere pesi passati e presenti di gruppi familiari e di voler proporre una nuova possibilità ai propri cari, che amano molto.

L’amore in questa scelta è fondamentale, come lo spirito di sacrificio ad esso legato, perché sovente, se non sempre finora, tali persone sono state e sono ignorate e vilipese per molto tempo, in una o più vite. Ciò deve fare riflettere, perché un dono dovrebbe essere apprezzato nella normalità delle cose, ma nell’usualità dei fatti non è così, tutt’altro. Questo nell’Aldilà lo sappiamo e chi vuole aiutare a cambiare il karma di una famiglia o gruppo lo sa nel suo profondo e lo accetta, per quanto da un punto di vista umano possa soffrirne intensamente. Non c’è cattiveria in questo, ma c’è accettazione totale da parte di chi comanda il gioco di un gruppo. Ricordate che i grandi si fanno piccoli per insegnare e che chi trascina e spinge innanzi tutto serve.

Il concetto di servizio è strettamente collegato all’amore e al sacrificio. Solo che quest’ultimo, in una visione non solo terrena, non ha connotazioni pesanti, ma lievi come la sua parola indica, sacrum facere, fare il sacro. È una scelta che porta a visioni e responsabilità più ampie, accettate e condivise con altri a livello superiore, che fanno lo stesso percorso, uguale o più contenuto nell’espressione e nel coinvolgimento.

Nel passar del tempo il karma di una famiglia si accumula, come le tossine di un solo organismo, che nascono in particolar modo da una o più delle sue parti, ma poi si diffondono a raggiera fino ad inquinare il tutto. E quindi per liberarcene bisogna ripulire l’insieme, altrimenti nessuna sua componente starà veramente bene, neanche la più sana. In quest’ottica siamo disposti ad agire per gli altri e a prendere l’incarico di sciogliere un karma familiare a livello sottile, e così la scelta è prioritaria per tutti, per chi la sviluppa e per chi ne beneficia ancor prima di diventarne consapevole.

Inoltre, stare bene e proseguire il proprio percorso di crescita, senza dare una mano a chi annaspa ancora in situazioni vecchie, non ripaga chi è sa che siamo tutti parte di un tutto, né chi ama coloro che ha accanto. La famiglia è importante per questo, insegna a considerare l’altro come se stesso e a donare, indipendentemente dall’utilità pratica per noi. Di solito chi ama di più o prima impara a farlo è colui che ha la possibilità di condurre una famiglia. Guardate le madri, sono loro in genere che costituiscono il fulcro di una famiglia e che sono pronte a sacrificarsi per gli altri componenti. Sono anche quelle che suggeriscono i rimedi in molte situazioni e che gioiscono dei successi degli altri.

Allargato, questo stesso atteggiamento aiuta a capire che cosa fa chi infrange una situazione consolidata nel tempo e incancrenita nelle sue sfaccettature. Quando un gruppo familiare nel corso degli anni e secoli si presenta appesantito enormemente dai pesi dei singoli sia separatamente che nell’insieme, necessita l’intervento di qualcuno che se ne faccia carico e spezzi, con le proprie ricerche e energie, l’insieme che si è creato. Non sono santi o yogi coloro che lo fanno, non necessariamente, ma sono anime in cerca di una grande realizzazione, che vogliono verificarsi e dare una possibilità agli altri, in un’ottica generale d’insieme.

Sono persone che sanno fermamente, dentro di loro, che siamo parte di un tutto e che il male degli altri ci appartiene e la loro sofferenza è la nostra.

Questo cambia la visuale terrena e rispecchia quella divina. E in tale visione è utile anche per chi fa una simile scelta aiutare, nonostante le sofferenze che ciò possa portargli sul piano fisico e terreno. Capite che un grande comportamento non è mai scevro da conseguenze, neanche per chi lo attua. Ma è accettato e nell’accettazione c’è la grandezza. Così si svolge il mondo, per ora, e così contattiamo gli altri e noi stessi in fondo al cuore, dove è l’origine del nostro fare, scegliere e desiderare più profondo che possiamo avere, dove è l’origine della vita, in fin dei conti.

Chi aiuta lo sa, sia che si tratti di un gruppo familiare o no, perché sempre si tratta di famiglie di anime, che hanno aspetti, scelte, mancanze, passato e futuro in comune o simili. E qui arriviamo ad un altro aspetto dell’intervento per sciogliere il karma familiare. Il suo effetto non si limita alle persone presenti nella famiglia al momento, ma tocca tutto il gruppo familiare nel suo insieme, per il futuro e anche per il passato.

Nel futuro perché un impulso differente immette nell’insieme familiare una possibilità che prima non c’era a livello energetico, alla quale i nuovi discendenti si potranno attaccare, anche se gli attuali membri insistono a non volerla considerare. Questo perché una innovazione immessa in una famiglia diventa una possibilità ereditata da tutti, anche per chi non è a conoscenza del fatto in modo consapevole.

Nel passato, perché il tempo lineare esiste solo nella terza dimensione e quando si agisce a livelli differenti, più sottili, dove si muovono le innovazioni e tutte le azioni dettate dal cuore, il nostro operato è in uno spazio atemporale che tocca anche gli antenati. Chi ha lasciato il corpo non potrà beneficiarne fisicamente sul momento, ma ne sarà coinvolto a livello energetico nell’Aldilà e potrà averne benefici immediati e successivi nell’incarnazione futura. Considerate che nell’Aldilà è mantenuto un filo conduttore con la famiglia e la discendenza e spesso chi ha lasciato il corpo si interessa dei propri familiari sulla Terra ed è toccato dal loro comportamento.

Gli scambi esistono e ciò che fa bene a noi, a un livello più sottile, fa bene a chi con noi ha o ha avuto rapporti, anche indiretti, tanto più se si tratta di legami familiari, in quanto particolarmente forti.

Chi prende su di sé l’intervento di rottura di un karma familiare, sia esso specifico per una questione o riguardante tutto l’insieme, ha il dono e la possibilità di infrangere definitivamente un meccanismo malsano e non più in linea con le prospettive future. Per questo avrà bisogno di un grande aiuto, perché le energie con le quali entrerà in conflitto saranno molto salde e radicate. Così chi viene ad infrangere il karma familiare sarà molto aiutato sulla Terra e ben preparato nell’Aldilà, prima di scendere. Sarà anche ben testata la sua capacità e la fermezza nella decisione, perché a volte succede che qualcuno lasci il compito strada facendo, dato il suo notevole carico, come peso e continuità nel tempo. Non si tratta infatti mai di eventi rapidi, né apprezzati dai familiari.

L’incarico però, per quanto possa essere lungo, anche di vita in vita, ha una conclusione, che si realizza con il successo dell’opera o con il suo abbandono, perché è diventato ancora più oneroso del previsto e nuove circostanze spingono in altra direzione o perché, più di rado, non è più necessario. L’eventualità migliore o più agognata da chi interpreta il ruolo di frangi karma è che i membri della famiglia accettino la nuova impostazione, dato che in tal modo lo scioglimento del vecchio karma è più semplice e i suoi effetti più evidenti. Una seconda agognata soluzione è che i membri della famiglia si rendano conto del nuovo positivo, se non in vita, poco prima di lasciare il corpo o almeno subito dopo.

Nell’Aldilà è più facile avere la cognizione di corretto e no ai fini di uno sviluppo collettivo, ma chi lascia il corpo porta i propri schemi mentali, almeno in parte, e se non si è allenato un po’ prima di lasciare il corpo, è molto difficile che possa abbandonarli dopo, a meno che non sia estremamente aiutato nell’Aldilà e l’intervento di chi infrange il karma vada oltre la demarcazione vita morte, come solitamente è, e continui con perseveranza ad agire. Il che significa esserci con determinazione e consapevolezza, con amore e fede,  nei momenti più bui e nonostante tutto.

È un rischio, perché non si può avere la certezza dei risultati, in quanto tutto può cambiare in qualsiasi istante. Per questo i modificatori di karma sono molto addestrati e sempre supportati.

È un compito impegnativo, che può spezzare pesanti catene familiari molto antiche, che portano i membri della famiglia a reincarnarsi spesso nello stesso nucleo e ad appesantire ancor più i loro meccanismi, fino a che non ne avvenga la rottura. Tanto più le impostazioni di famiglia sono radicate e tanto più numerosi sono i componenti che le sostengono e tanto più tempo e attenzione richiederà il lavoro da svolgere per infrangerle e poter sciogliere il karma di famiglia o preparare il terreno perché questo avvenga. Ma un buon lavoro da sempre risultati, anche se non subito visibili in un tempo lineare.

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